Care Associate e cari Associati,
alle imprese e ai professionisti che ogni giorno sostengono l’economia reale,
il 2026 si apre in un contesto che richiede lucidità, metodo e senso di responsabilità. Instabilità geopolitica, fragilità di alcune filiere e volatilità dei costi energetici continuano a incidere sulla competitività, soprattutto per le PMI che producono, trasformano, esportano e garantiscono occupazione nei territori.
In un tempo così, la priorità non è inseguire parole d’effetto: è costruire condizioni di lavoro più chiare e governabili. La rappresentanza, se vuole essere credibile, deve tradurre la complessità in scelte praticabili, tutelando l’impresa e, insieme, la dignità del lavoro. Competitività e legalità devono procedere insieme.
UPI nasce per questo: essere un riferimento affidabile, capace di ascoltare e trasformare i bisogni reali delle aziende in azioni concrete. Nel 2026 rafforzeremo il nostro impegno su ciò che pesa davvero nella vita delle imprese: semplificazione e chiarezza applicativa degli adempimenti; percorsi di sicurezza e formazione organizzati e accessibili; accompagnamento nell’accesso a misure, incentivi e bandi; supporto all’inserimento di nuove competenze attraverso strumenti come apprendistato, tirocini e percorsi finanziati a livello regionale. In questo impegno rientra anche la tutela del Made in Italy, inteso come qualità, filiere e responsabilità d’impresa.
Vogliamo che gli obblighi non siano un labirinto, ma un sistema ordinato e programmabile. Vogliamo che la prevenzione e la formazione siano gestite con costi sostenibili e prevedibili, anche valorizzando strumenti collettivi e convenzioni già disponibili. Vogliamo che le opportunità di sviluppo diventino accessibili con metodo, evitando dispersione di tempo e risorse.
Nel corso dell’anno consolideremo partnership e convenzioni nazionali su servizi essenziali, selezionando interlocutori affidabili e accordi chiari: l’obiettivo non è aggiungere sigle, ma ridurre complessità e aumentare valore per gli associati.
So bene che dietro ogni azienda c’è molto più di un bilancio: ci sono famiglie, dipendenti, responsabilità, notti passate a fare conti e scelte difficili. Per questo il messaggio più importante che desidero consegnarvi è semplice: nessuna impresa deve sentirsi sola. Metto a disposizione la mia esperienza e la mia energia, con rispetto e disciplina, perché UPI sia all’altezza della fiducia che riceve. Assumo personalmente la responsabilità di misurare i progressi e di renderli chiari nel tempo.
Con l’augurio di un anno di lavoro efficace e di risultati solidi, vi assicuro l’impegno costante mio e dell’organizzazione.
Napoli, 12/01/2026
Il Presidente Domenico