In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, che si celebra il 15 aprile nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci, torna al centro del dibattito il tema del valore del sistema produttivo italiano e delle condizioni in cui operano le imprese.
Una ricorrenza che richiama non solo il concetto di eccellenza, ma anche la necessità di garantire sostenibilità e continuità a un modello economico fondato su qualità, competenze e radicamento territoriale.
Sul tema interviene il Presidente dell’Unione Piccoli Imprenditori, Domenico La Manna, che invita a superare una visione esclusivamente celebrativa del Made in Italy.
«Il Made in Italy non è uno slogan né un’etichetta da valorizzare una volta all’anno. È un sistema produttivo che va sostenuto ogni giorno, mettendo le imprese nelle condizioni di lavorare, produrre e competere in modo reale».
Il Presidente richiama l’attenzione sul ruolo delle micro, piccole e medie imprese, evidenziando come la qualità riconosciuta a livello internazionale sia il risultato di un equilibrio complesso tra competenze, organizzazione e capacità di adattamento.
Secondo La Manna, il tema centrale non è solo la promozione del prodotto italiano, ma la tenuta complessiva del sistema che lo rende possibile.
«Se non si interviene su costi, semplificazione e accesso agli strumenti, il rischio è quello di continuare a parlare di eccellenza senza difendere davvero chi la produce. Il Made in Italy esiste perché esistono le imprese, e le imprese devono essere messe in condizione di reggere».
La Giornata Nazionale del Made in Italy si conferma così non solo come momento di valorizzazione, ma come occasione per riportare l’attenzione sulle condizioni strutturali del sistema produttivo, con particolare riferimento al ruolo delle PMI nella tenuta economica e sociale del Paese.


